La storia di una Nazione
Di una cultura
E delle sue radici
La diaspora degli schiavi d’America
Il 4 Luglio 1776, grazie a Thomas Jefferson, il congresso continentale approvò la Dichiarazione di Indipendenza verso le tredici colonie Britanniche, che iniziavano a distaccarsi sempre di più e ad assumere la forma di un’ unità autonoma, fornendo pressione anche al livello fiscale.
Parte fondamentale della Dichiarazione di Indipendenza, fu il richiamare ai principi del giusnaturalismo ed, ai diritti inalienabili dell’uomo, derivato dal fatto, che ormai tra la popolazione nel 1770 si contavano oltre 500 mila schiavi neri che erano implicati nei lavori nelle pantagioni di tabacco, cotone e lavori forzati dai coloni Inglesi, specialmente nella zona meridionale dove rappresentavano il 40% degli abitanti.
Essendo la Jamaica colonia inglese con il Trattato di Madrid del 1670, avvenne una diaspora degli schiavi, di origine perlopiù Africana che riuscendo a fuggire dalle piantagioni, arrivati sull’isola inziarono a formare un gruppo di selvaggi che si ingrandì sempre di più i “Maroon”; che iniziandosi a ribellare verso le autorità Britanniche, riuscirono a portare sempre di più verso il declino, il modello schiavista e lo sfrtuttamento Britannico.
La nascita del Reggae
Un genere musicale originario della Jamaica che trova le sue radici dallo ska, o come variante del rocksteady, inizialmente il termine reggae fu coniato dagli Inglesi come termine dispregiativo e simboleggiava esclusivamente un genere; in seguito con la comparsa di alcuni personaggi storici come Bob Marley iniziò ad essere sempre più visto come, un culto, una musica spirituale simbolo della cultura RastaFarI.
Stile e dettagli del genere
Rispetto alla musica rock, il reggae inverte il ruolo della chitarra a quello del basso, è infatti il basso a predominare con le sue robuste linee, accompagnato al favoloso levare della chitarra alla quale molto spesso si aggiungono altri strumenti quali l’organo ed i vari fiati
La tecnica al basso il “Big Fingah”
Il Big Fingah in giamaicano o Big Finger(dito grosso) è una tecnica che viene implicata spesso dai bassisti reggae un esempio dei tanti potrebbe essere Flabba Holt
La tecnica consiste nel appoggiare circa 1/2 di palmo vicino alle meccaniche del ponte del passo e suonare le corde con il pollice, da quì si deduce il perchè del nome assegnato alla tecnica.
Questo particolare modo di suonare consente di avere un suono molto grosso e grezzo, particolare del roots reggae, che viene equilibrato anche grazie al Palm Mute (mutare con il palmo appoggiandolo) dandogli uno stampo incisivo,rilassante e non violento.
A seguire il video dimostrativo
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